Circolazione stradale – art. 122 codice ass. private – eventuale estensione della copertura obbligatoria assicurativa anche alla circolazione su aree private

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con Sentenza n. 21983 pubblicata in data 30 luglio 2021 (1) si sono pronunciate sulla proponibilità o meno dell’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore per la r.c.a. anche nelle ipotesi di circolazione su aree private di ridotte dimensioni.

Come noto, l’art. 122 cod. ass. private la prevede per “le strade di uso pubblico” o per le “aree a queste equiparate” e la giurisprudenza di legittimità, anche delle Sezioni Unite, è stata sino ad oggi granitica nell’affermare che le aree equiparate sono quelle dove sia consentita la circolazione a un numero indeterminato di persone. Tuttavia, occorre valutare la coerenza di tale conclusione rispetto alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE, invece pacifica nel ritenere che l’art. 3, par. 1, della direttiva 72/166/CEE del Consiglio (c.d. prima direttiva auto), relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in fatto di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità, dev’essere interpretato nel senso che rientra nella sua nozione di “circolazione dei veicoli” qualunque uso di un veicolo che sia “conforme alla funzione abituale dello stesso”.

L’intervento delle Sezioni Unite è stato chiesto dalla Terza sezione civile con ordinanza interlocutoria n. 33675 del 2019 (2). La Procura generale della Corte di Cassazione ha depositato requisitoria (3) chiedendo di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 122 comma 1 cod. ass. priv. laddove, nel riferirsi alle aree “equiparate” alle “strade ad uso pubblico”, esclude dalla copertura assicurativa obbligatoria per la r.c.a. le aree private con circolazione limitata.